giovedì 12 settembre 2013

BAe 146 in versione tanker ed antincendio


Il BAe 146 - il vecchio "jumbolino" di Meridiana - potrebbe tornare in versioni tanker e antincendio, grazie all’impegno di BAE Systems per trovare nuovi impieghi per i numerosi aerei che tuttora possiede. Conair, Air Spray Aviation Services, Minden Air e Tronos avrebbero già richiesto 12 bombardieri d’acqua, il primo dei quali ha spiccato il volo il 21 agosto ed è ora in prova con Conair.

L’aspetto più vistoso è il serbatoio esterno da 3.000 galloni, sganciabili in meno di un secondo. Tutta da realizzare la versione aerocisterna, per la quale BAE si è limitata a svolgere alcuni voli in coppia a distanza ravvicinata. Il combustibile sarebbe trasferito con due sonde flessibili sulle ali, mentre la sonda rigida leggera mostrata in alcuni disegni dovrebbe essere realizzata ex novo. La velocità operativa sarebbe tra i 220-560 km/h, mentre la capacità di combustibile cedibile sarebbe tra le 7 e le 18 tonnellate, a seconda della presenza o meno di serbatoi aggiuntivi. In entrambi i casi l’attrattiva principale di queste versioni sta nel costo d’acquisto molto inferiore a quello di un aereo nuovo. Due BAe 146-200QC già utilizzati dal corriere espresso TNT sono già stati trasformati in BAe 146 C.3 per la RAF, che li impiega in Afghanistan.

mercoledì 11 settembre 2013

Aero Club di Como: i cento anni di aviazione idro sul lago


Como è un tempio del volo sull'acqua, il luogo in cui nel 1913 si svolse uno dei primi raduni di idrovolanti della storia e il “Gran Premio dei Laghi”, una gara internazionale vinta dal francese Roland Garros.
Como è tuttavia, tra i luoghi storici del volo con idrovolanti, l'unico in cui un'attività di volo si svolge regolarmente.
Il gestore dell'attività è l'Aero Club Como, la più importante organizzazione di volo con idrovolanti in Europa e la più antica del mondo, come è stato cerificato dal "Guinnes World Records".
Le celebrazioni sono previste per il 5 ottobre 2013.
Verrà allestita un'esposizione in hangar, visibile già da venerdì 4 ottobre pomeriggio, e la sera, a partire dalle 18:30, si terrà una cerimonia pubblica con proiezioni e spettacolo.


Il 5 ottobre 1913, meno di tre anni dopo il primo volo di un idrovolante, quello di Henri Fabre, una delle prime gare di idrovolanti si svolse proprio a Como, presenti i più importanti piloti europei.
Tra essi i francesi Roland Garros, generalmente associato allo sport del tennis, ma in realtà pilota, e Léon Morane, il tedesco Hellmuth Hirth e l'italiano Achille Landini.
Negli anni che seguirono il Lario divenne il campo di prova degli idrovolanti prodotti dalle fabbriche del milanese e del varesotto.
Alcuni eventi significativi si registrano negli anni venti, tra cui la grande manifestazione aerea del 1922, con il lancio di un paracadutista nel lago, e l'intensa attività di volo durante le celebrazioni voltiane del 1927, durante le quali centinaia di passeggeri furono portati in volo.



Nel 1929 privati, aziende ed enti comaschi si resero conto del possibile ruolo degli idrovolanti nello sviluppo dell'aviazione e del turismo e avviarono una raccolta di fondi per l'impianto di un idroscalo e di un'attività con idrovolanti.
L'Aero Club Como fu dunque fondato nel 1930 e fu avviata la costruzione dell'hangar e delle infrastrutture.
La scuola di volo civile, affiancata in alcuni anni da una militare, sfornò centinaia di piloti idro e dovette interrompere l'attività solo nel 1943 a causa della caotica situazine politico-militare.
Nell'immediato dopoguerra l'attività riprese però con vigore grazie agli eroici sforzi di alcuni appassionati e di parecchi piloti comaschi sopravvissuti al conflitto, svolgendosi senza interruzioni fino ai nostri giorni.
L'Aero Club Como è oggi una realtà unica nel continente, che gestisce l'unico idroscalo italiano e l'unico idroscalo "Di ingresso" in Europa.
Undici idrovolanti compongono la flotta e sono disponibili per la scuola, per voli privati e per far provare agli ospiti del Club e della città l'emozione di un volo sulle magnificenze del Lario.
Centinaia di piloti giungono a Como per ottenere la loro abilitazione idro e poi volare regolarmente con gli idrovolanti del Club, mentre chi abita in zona ha il privilegio, unici al mondo, di poter conseguire il brevetto direttamente su idrovolante. Ci sono piloti comaschi che non sono mai atterrati su una pista.


Piloti ed ospiti del Club hanno la possibilità di volare su una delle aree pià belle del mondo e di fermarsi qua e là sulle rive per visitare Paesi lacustri, fare escursini o pranzare in un ristorante.
L'Aero Club offre anche un servizio di consulenza per l'impianto di idroscali e di attività con idrovolanti e alle autorità aeronautiche per la definizione delle regolamentazioni.

Sabato 5 ottobre 2013 il “Gran Premio dei Laghi” verrà ripetuto da vari idrovolanti del Club e ospiti, percelebrare gli eventi del 1913 e i coraggiosi piloti che volarno all'epoca. Il giro toccherà Bellagio, Lecco, l'Adda, il Po, Pavia, il Ticino, poi il Lago Maggiore, Pallanza, per far ritorno a Como.

Altri eventi sono previsti per la giornata del 5 ottobre e la sera una grande “Festa del Centenario”.


 





 

 

 

martedì 10 settembre 2013

Boeing: alza stime domanda aerei Cina, comprera' 5.580 aerei in 20 anni


 

New York, 05 set - Boeing prevede che entro vent'anni le compagnie aeree cinesi triplicheranno le dimensioni delle proprie flotte, approfittando di una decisa crescita economica e dell'aumento delle spese per viaggi e turismo. Come riporta il Washington Post, le compagnie aeree cinesi da qui al 2032 avranno bisogno di 5.580 nuovi aerei, con un valore di 780 miliardi di dollari. La previsione e' del 6,1% piu' alta rispetto a quella dell'anno scorso, in cui Boeing parlava di vendite di 5.260 nuovi aerei per un valore di 670 miliardi di dollari tra il 2012 e il 2031. "Il turismo in Cina e i viaggi


all'interno dell'Asia sosterranno una solida domanda di aerei", si legge in una nota di Boeing. "Prevediamo un aumento della crescita dell'economia, dei redditi, degli scambi commerciali e del turismo, attendiamo un liberalizzazione del mercato nel corso del tempo e un calo dei costi dei viaggi", ha detto Randy Tinseth, vicedirettore marketing di Boeing, sottolineando che "tutto questo avra' un ruolo sulla nostra visione del mercato nel lungo termine".



lunedì 9 settembre 2013

Presentato il 1° meeting europeo degli aerei ultraleggeri


 

Scuole di volo ed appassionati riuniti in un evento che promette di essere spettacolare


Capannori - Dall'undici al 15 di settembre si terrà a Capannori il primo meeting europeo degli aerei ultraleggeri. Sono molte le iniziative messe in piedi per incrementare il flusso turistico nella zona di Lucca.

Innovazione tecnologica e avioturismo saranno al centro del primo meeting europeo degli aerei ultraleggeri che si terrà all'Aeroporto di Capannori dall'undici al 15 settembre.
Numerose le iniziative in programma, si partirà il mercoledì 11 con la presentazione del Progetto Avioturismo e dei lavori di riqualificazione dello scalo aeroportuale già appaltati da Enac, per un valore complessivo di 400.000 euro, che porteranno anche allo spostamento della torre di controllo ed alla sua sostituzione con una a 3 piani.
Si proseguirà venerdì 13 con la conferenza sul tema dei droni ad uso civile intitolata "Uav: velivoli senza pilota" ad opera del Dimostratore Tecnologico Zefiro.

Il fine settimana, per rimarcare quanto lo scalo capannorese in realtà sia uno sbocco turistico per tutto il territorio della piana, Lucca compresa, sono previste iniziative rivolte al pubblico.
In poco più di 2 ore si sono esauriti i 300 voli gratuiti messi a disposizione per sorvolare il centro storico lucchese e le ville, per ricordare i 500 anni delle Mura di Lucca.
Dal 12 settembre sul sito dell'aeroporto saranno pubblicate le graduatorie di chi avrà l'opportunità di effettuare il volo sulla città, tra le 1000 persone ne hanno fatto richiesta.
Ancora 20 posti, invece, per tutti i nati nel '95 che hanno compiuto la maggiore età, vogliano lanciarsi in tandem da 4000 metri, con un istruttore qualificato dell'associazione paracadutisti.






È questo un primo passo per incrementare il numero di turisti dell'aria nella zona di Lucca e Capannori, che nel 2012 ha visto atterrare a Tassignano 1800 velivoli.
Un dato questo da migliorare, come hanno sostenuto stamani il presidente dell'aeroporto di Capannori, Andrea Tagliasacchi e l'amministratore delegato, Eugenio Baronti, sia perchè il trend di crescita europeo è positivo, ma anche perchè questo potrebbe diventare un sistema di promozione turistica alternativa ed efficace rispetto a quella tradizionale.







domenica 8 settembre 2013

I droni che consegnano pacchi sul balcone


Esperimento della cinese SF Express: i robot volanti possono effettuare il servizio senza essere guidati da un essere umano
 Un abitante della città cinese di Dongguang, nel sud del Paese, ha fotografato un oggetto volante non identificato che volava a bassa quota e ha pubblicato l'immagine su Weibo. Non si trattava però di un Ufo, dato che l'oggetto riportava il logo di una nota compagnia di spedizioni locale, la SF Express. Era semplicemente una delle prima sperimentazioni di consegna a domicilio tramite drone, un'usanza che promette di diffondersi presto a Pechino e dintorni grazie alla legislazione più lassista rispetto a quelle di altri Paesi.

 Non si conoscono i dettagli tecnici del drone, dato che la SF Express non ha voluto rivelarli completamente. Quel che si può vedere dalle immagini e capire da quel che è emerso dai servizi dei media locali è che si tratta di un drone a 8 rotori, in grado di volare a una quota massima di cento metri, con una buona autonomia, una capacità di carico stimata intorno ai 3 kg e dotato di un sistema di navigazione satellitare in grado di renderlo autonomo nel viaggio. La consegna avviene con un margine di errore di due metri, correggibile da un operatore da remoto. Di sperimentazione si tratta ma le prospettive per un suo impiego sono ottime, almeno a sentire i commenti di SF Express. La soluzione si presta a risolvere problemi di consegna durante le ore in cui il traffico a terra è congestionato. Ma è potenzialmente interessante anche l'applicazione per le consegne in località rurali impervie e remote e per la consegna 'al piano', o meglio 'alla finestra', nei sempre più numerosi grattacieli cinesi. 
Non è la prima volta che in Cina viene testato il nuovo mezzo di consegna. Qualche mese fa un'azienda di prodotti dolciari aveva provato a consegnare nello stesso modo le torte ma aveva poi subito il divieto di operare dalle autorità locali, dato che non aveva ottenuto il permesso che deve rilasciare l'Authority per l'aviazione civile di Pechino. Permesso invece regolarmente concesso alla SF Express. Anche negli Usa e in Europa sono stati fatti tentativi analoghi, anche se mai della stessa portata. Nel Regno Unito la DominoPizza ha dimostrato la consegna a domicilio della pizza, mentre a Philadelphia un'intraprendente lavanderia ha fatto trasportare a un drone a 4 rotori i vestiti lavati e stirati. Questa però è la prima volta che un drone è in grado di giungere a destinazione senza l'assistenza umana. Nell'esperimento inglese erano necessari due persone che controllassero il volo del drone, mentre a Philadelphia era indispensabile che una persona seguisse passo passo il velivolo, rendendo in entrambi i casi poco più che promozionale l'esperimento. 



venerdì 6 settembre 2013

Cina, il bimbo di 5 anni che vola da solo


La scuola di volo non ha proprio età!

He Yede ha solo cinque anni, ma ha già imparato a volare. Dopo venti lezioni di volo, sabato 31 agosto lo straordinario bambino (soprannominato Duoduo) ha pilotato da solo un aereo leggero a cento metri d'altezza, sorvolando per 47 minuti lo zoo di Pechino. Insieme a lui era presente un istruttore di volo, che però ha trascorso tutto il tempo con le mani poggiate fuori dall'abitacolo del mezzo, per mostrare inequivocabilmente che il piccolo stava guidando da solo.

L'impresa è stata filmata dal padre di Duoduo, He Liesheng, con l'intenzione di spedire il video alla World Record Association e far entrare il figlio nel Guinness dei primati come
il pilota più giovane del mondo. Per ricevere una risposta dall'ente ci vorrà certamente del tempo. Intanto, però, la storia del piccolo Duoduo è stata riportata dalle televisioni e dai giornali di tutto il pianeta.

Oltre a plaudere al coraggio di Duoduo, però, in molti hanno sollevato una questione etico-educativa:
è giusto che un bimbo così piccolo venga spinto a imprese di questo genere? Sembra infatti che non sia la prima volta che il padre del bambino si inventi strane e pericolose prove a cui sottoporre il figlio.


He Liesling, soprannominato «Papà Aquila», è conosciuto in tutta la Cina per aver fatto fare a Duoduo una gara di vela e un'ascesa di 15 ore sul Monte Fuji, in Giappone. L'anno scorso fece il giro del mondo il video in cui il bambino correva nudo per i sentieri di Central Park, a New York, con la neve e una temperatura inferiore ai dieci gradi.

He Liesling ha sempre difeso il suo metodo educativo come un modo per «
temprare il carattere del bambino
». In questo caso, poi, il genitore ha specificato che Duoduo è appassionato di aerei e che, facendogli prendere lezioni di volo, non ha fatto altro che «assecondare le sue attitudini, prendendo tutte le precauzioni necessarie per la sua sicurezza».
La questione, com'era prevedibile, sta facendo molto discutere. Duoduo è una vittima innocente della voglia di celebrità del padre?


 Oppure è un bambino fortunato con un padre che asseconda le sue passioni? Difficile dirlo.

giovedì 5 settembre 2013

Gli ultimi Tomcat: la punta di lancia dell’Aviazione Iraniana

Dopo aver fatto scuola di volo, nell'ambito della difesa aerea negli anni ottanta in occidente, oggi i Tomcat trovano impiego solo in pochi paesi.



A distanza di più di trent’anni dalla loro immissione in servizio presso l’allora Aeronautica Imperiale Iraniana, sopravvissuti alla rivoluzione islamica, all’ estenuante guerra con l’Iraq degli Anni ’80 e all’embargo sui pezzi di ricambio USA, gli F-14 Tomcat continuano a rappresentare il baluardo del regime iraniano a protezione dei propri cieli.

Le origini della scelta di questo velivolo da parte

Al fine di ristabilire un equilibrio strategico più soddisfacente con il potente vicino, l’establishment iraniano, capeggiato dallo Shah in persona, richiese agli Stati Uniti di poter esaminare i migliori tra i “teen fighter” allora in fase di pre-produzione per le forze aeree americane. A seguito di un approfondito confronto tra l’F-15 Eagle e l’F-14 Tomcat gli ufficiali dello Shah optarono per quest’ultimo impressionati, oltre che dalle evidenti qualità del velivolo nel combattimento manovrato, soprattutto dalle prestazioni in combattimento BVR (beyond visual range). Il potente radar AWG-9 del Tomcat, infatti, aveva un raggio di scoperta superiore ai 160km nei confronti dei bombardieri, la capacità di tracciare contemporaneamente 24 bersagli aerei, inseguirne 18 e attaccarne simultaneamente 6 con i missili AIM-54A (dotati di sistema di guida semi-attivo e gittata vicina ai 130km), prestazioni all’avanguardia all’epoca e comunque di assoluto rilievo ancora oggi.

iraniana risalgono alla fine degli anni ’60, quando emerse la necessità di provvedere a migliorare drasticamente le capacità di controllo e protezione del proprio spazio aereo a seguito di approfonditi studi della forza aerea stessa, che certificavano l’impossibilità di eliminare i punti ciechi nella rete di sorveglianza radar, determinati dalla presenza delle alte catene montuose che caratterizzano parte dei confini del paese con i due vicini allora considerati più problematici: l’Iraq e l’ URSS. A peggiorare ulteriormente la situazione contribuì, nei primissimi anni ’70, l’apparizione nei cieli iraniani dei nuovi velocissimi ricognitori sovietici Mig-25R Foxbat praticamente non intercettabili da parte degli F-4 Phantom II di cui era allora dotata l’Aeronautica Imperiale Iraniana.

Gli iraniani sostengono inoltre, di essere in grado di poter riprodurre in autonomia il missile AIM-54 Phoenix, (le cui scorte dovrebbero ormai essere ridotte a poche decine di esemplari rispetto agli originari 284 consegnati), versioni più performanti dei vecchi AIM-9P (rinominati Fatter) e AIM-7E oltre che di aver integrato anche bombe laser-guidate da 900kg. Tale supposta capacità persiana di riprodurre il missile Phoenix, è derubricata a pura propaganda in ambito occidentale, dato che circolano in rete diverse immagini dei Tomcat che testano una fantomatica versione aria-aria del noto missile terra-aria Raytheon MIM-23 Hawk a guida semi-attiva (fornito in grandi quantità all’Iran ai tempi dello Shah e rinominato Sedjeel in questa versione). Più recentemente, nei primi mesi del 2012, sono apparse altre foto che inquadrano un Tomcat iraniano armato con il missile aria aria russo Vympel R-27 (AA-10 Alamo in designazione NATO). Tali tentativi di integrazione di un nuovo missile per ingaggi BVR sembrerebbero confermare che, al netto delle dichiarazioni iraniane, le scorte degli AIM-54 siano tutt’altro che a livelli di sicurezza e inoltre, generano diversi dubbi sulla reale valenza operativa dei velivoli dato che si tratta, in tutta evidenza, di soluzioni di ripiego che non riescono sicuramente ad eguagliare l’originale binomio AWG-9/AIM-54.